
Il protagonista delle nostre terre è senz’altro il fiume Metauro che qui, dopo aver ricevuto le acque del Candigliano appena uscite dalla Gola del Furlo, inizia l’ultima parte del suo cammino verso l’Adriatico. Un percorso che si snoda attraverso una valle sempre più aperta, incorniciata da dolci alture modellate dalla presenza dell’uomo fin dai tempi più antichi. Un sistema di colline che, per un breve tratto, si affaccia anche sulla valle del Cesano, raccordandosi con i territori delle Marche centrali.
Sul profilo della valle, con lo sfondo dei Monti del Furlo, svettano alcuni rilievi che ricordano la vicinanza dell’Appennino: il Monte delle Cesane (648m.), ricoperto di fitti boschi; i prati del versante est del Monte Paganuccio (958 m.) e l’alto balcone di Fontecorniale sul Monte San Bartolo (552 m.). Luoghi immersi nella natura dai quali lo sguardo spazia fino al mare.
Il paesaggio è quello tipicamente marchigiano, plasmato nei secoli dalle attività agricole, con i colori dominanti del giallo dei campi di grano e del verde di vigne e oliveti. E’ un microcosmo fatto di rocche e borghi murati, di palazzi e ville nobiliari, di monasteri e chiesette rurali, che conserva una ricca collezione di opere dell’ingegno umano. Ma anche di poggi argillosi, boschi selvaggi e maestose querce, laghi, fiumi e torrenti. Di campi e coltivi che variano aspetto al mutare delle stagioni. Una terra ricca di valori autentici, pronta ad essere scoperta e a restare nel cuore.

Il Metauro si forma a Borgo Pace dall’unione dei torrenti Meta e Auro e finisce la sua corsa, dopo quasi 110 km, nel Mare Adriatico vicino a Fano. E' il fiume più lungo delle Marche ed attraversa un territorio paesaggisticamente affascinante, con importanti centri ricchi di storia ed arte.
Lungo il suo corso si trovano diverse aree che, nonostante la forte antropizzazione dei luoghi, hanno preservato una buona qualità ambientale. Nel territorio della Comunità Montana vanno ricordate la selvaggia Forra di San Lazzaro con le caratteristiche Marmitte dei Giganti e la Zona di Protezione Speciale - con il Bosco della Torre Romana - che tutela un lungo tratto del fiume fino alla diga di Tavernelle.
È possibile conoscere queste realtà percorrendo il Sentiero Energia e Natura Media Valle del Metauro che corre accanto al fiume, dal Furlo al lago di Tavernelle.